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Una ‘nocciolina’ galattica

Si presenta come una galassia a spirale, ma – se ripresa da una particolare angolazione – la sua forma richiama il tipico ‘8’ di una nocciolina americana: il poliedrico soggetto che ha posato per Hubble è la galassia Ngc 1175, scoperta da William Herschel nel 1786 e situata nella costellazione di Perseo, a circa 252 milioni di anni luce dalla Via Lattea. Le galassie come Ngc 1175 non sono rare e sono al centro di un recente studio, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (articolo: “Revealing the cosmic evolution of boxy/peanut-shaped bulges from Hst Cosmos and Sdss”) e mirato a indagare le origini del loro rigonfiamento (bulge); l’indagine è stata condotta da un gruppo di scienziati europei, coordinati dal Centro Estec dell’Esa.

Quando viene osservata a faccia in su, Ngc 1175 presenta dunque una morfologia molto peculiare e squadrata: le sue regioni più interne appaiono dense in determinate direzioni e rarefatte in altre, tanto da formare una specie di ‘X’ gigante che ricorda proprio una nocciolina. Il meccanismo che ha portato talune galassie ad assumere queste forme non è ancora molto chiaro; gli autori dello studio hanno utilizzato il telescopio Nasa-Esa per esplorare altre ‘colleghe’ di Ngc 1175, come Ngc 4710 che fa bella mostra di sé nella costellazione della Chioma di Berenice.

La campagna di osservazioni si è centrata in particolare sui rigonfiamenti centrali di questo genere di galassie. Tali strutture hanno cominciato a formarsi circa sette miliardi di anni fa e la loro origine è connessa a quella delle barre galattiche; queste ultime, secondo gli astronomi, avrebbero mosso i primi passi due miliardi di anni prima dei rigonfiamenti. Il ritratto di Ngc 1175 si deve alla fotocamera Acs di Hubble ed è stato realizzato nell’ambito del progetto ‘Gems of the Galaxy Zoos’, un’iniziativa per il grande pubblico. In questo caso, i cittadini-scienziati sono stati coinvolti nella votazione di galassie da far osservare al telescopio nei momenti di pausa; la votazione si è svolta su Zooniverse.org, la nota piattaforma dedicata ai progetti di citizen science.

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