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Phobos in technicolor

Si è vestito ‘a festa’ abbandonando il suo abituale aspetto sobrio: è Phobos, uno dei due satelliti naturali di Marte, protagonista di una serie di ‘vivaci’ scatti effettuati da Mars Odyssey, sonda della Nasa in orbita intorno al pianeta sin dal 2001. Le immagini, elaborate in colori accesi per esaltare le variazioni nel livello di calore della superficie, sono state colte mentre Phobos orbitava intorno al suo pianeta, tra dicembre 2019 e marzo 2020; la loro analisi è stata curata dalla Northern Arizona University, che coordina l’attività di processamento.

Ad immortalare la luna è stata Themis (Thermal Emission Imaging System), la fotocamera ad infrarosso di Mars Odyssey, che ha raccolto dati preziosi per misurare la temperatura; da questo parametro si possono desumere informazioni utili sulla composizione e sulle proprietà fisiche del satellite naturale. Infatti, Phobos, ampio solo 25 chilometri, è ancora al centro di un dibattito sulle sue origini: una teoria ipotizza che potrebbe essere un asteroide catturato da Marte, mentre un’altra lo ritiene un frammento del pianeta che si è staccato a seguito di qualche evento traumatico.

I tre nuovi ritratti del piccolo corpo celeste sono stati realizzati il 9 dicembre 2019, il 25 febbraio 2020 e il 27 marzo 2020. Nel primo, Phobos si trovava completamente esposto alla luce solare ed aveva raggiunto una temperatura di 27°C; invece, nel secondo, effettuato in una condizione di eclissi, la temperatura era scesa a valori molto bassi, toccando anche -123°C. La terza foto mostra la luna in procinto di uscire dall’eclissi e di riacquistare calore.

Inoltre, le foto (ad eccezione di quella dell’eclissi) sono state sovrapposte ad altre scattate contemporaneamente nel visibile, per mettere in rilievo le caratteristiche geologiche del piccolo corpo celeste, e sono state combinate con un trio di immagini precedenti, risalenti ad un periodo compreso tra settembre 2017 e aprile 2019. Questa procedura è stata messa in atto per monitorare le diverse fasi di Phobos e avere un quadro completo delle oscillazioni del grado di calore superficiale durante la sua rotazione.  La luna di Marte, in base ai dati attuali, presenta un ‘volto’ relativamente uniforme e ricoperto di materiali costituiti da granelli molto fini. Il team della ricerca intende svolgere ulteriori campagne di osservazione per migliorare la caratterizzazione di Phobos.

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