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Nasa, citizen scientists alla ricerca di esopianeti

Cittadini-scienziati, la caccia è aperta. Da oggi, attraverso il nuovo progetto Nasa Planet Patrol, chiunque potrà contribuire alla scoperta di nuovi esopianeti attraverso una nuova piattaforma di citizen science, che mette a disposizione del pubblico le immagini raccolte dalla missione americana Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite).

I volontari che parteciperanno al progetto, potranno aiutere gli astronomi professionisti a determinare in quali delle tante immagini acquisite dal telescopio spaziale potrebbero celarsi tracce di potenziali pianeti.

Tess utilizza le sue quattro telecamere per scandagliare il cielo, un ‘pezzo’ alla volta, nel dettaglio. Questo sguardo accurato consente al telescopio di osservare quando i pianeti transitano davanti alle loro stelle, attenuando la loro luce. Nel corso di un anno, Tess ha raccolto centinaia di migliaia di istantanee, ciascuna contenente migliaia di possibili pianeti, troppi per essere esaminati dagli scienziati senza un aiuto.

I computer sono molto efficienti ad analizzare i set di dati, ma non sono perfetti: anche gli algoritmi più accurati possono fallire quando il segnale di un pianeta è debole.

I pianeti, inoltre, non sono l’unica causa del cambiamento di luce delle stelle. Alcune stelle, ad esempio, cambiano naturalmente luminosità nel tempo, in altri casi, invece, una stella potrebbe far parte di un sistema binario in cui le due stelle orbitanti transitano e si eclissano a vicenda, traendo in inganno i sistemi computerizzati. 

volontari di Planet Patrol contribuiranno a distinguere i ‘falsi allarmi’ dai pianeti veri e propri e aiuteranno gli scienziati a comprendere come i sistemi planetari si formano ed evolvono in tutto l’Universo.

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