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ExoMars, continuano i test sui paracadute

Rosalind Franklin, il rover di ExoMars,  ha completato il primo test di caduta ad alta quota dei suoi paracadute. Si tratta del primo collaudo del nuovo design di alcuni elementi, dopo i due fallimenti dello scorso anno. Il test si è svolto lo scorso 9 novembre nella facility della Nasa in Oregon. L’estrazione e la decelerazione dei paracadute sono avvenute come previsto e il veicolo di prova – sollevato da un pallone stratosferico fino a 29 chilometri di altezza  è atterrato in sicurezza, anche se si sono verificati alcuni danni alla copertura dei paracadute, segno che il processo di inflazione deve essere migliorato.

Il rover e la  sua piattaforma di superficie sono incapsulati all’interno di un modulo di discesa che sarà trasportato su Marte da un modulo portante. Il modulo di discesa è dotato di due paracadute, ciascuno con il proprio scivolo per l’estrazione, che lo rallenta  prima dell’atterraggio su Marte. Nel dettaglio il modulo di discesa viene rallentato dalla resistenza atmosferica da 21 mila a 1700 km orari e solo allora spiegherà il primo paracadute, seguito 20 secondi dopo dal secondo.

Dopo la separazione dei paracadute a circa un chilometro da terra, i motori frenanti entreranno in azione per consegnare in sicurezza la piattaforma di atterraggio sulla superficie. L’intera sequenza richiede solo sei minuti.  Ora la tabella di marcia di ExoMars prevede la pianificazione dei prossimi test che avverranno nella prima metà del 2021, in tempo per qualificare il sistema dei paracadute prima del lancio nel settembre 2022. Un volta atterrato nella regione di Oxia Planum, nel giugno 2023, il rover lascerà la sua piattaforma e inizierà la sua missione alla ricerca di forme di vita presenti o passate. 

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