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Bozzoli stellari scoperti per caso

Le hanno chiamate ‘palle gialle’ o yellowballs (yb). Si tratta di vivai di stelle, scoperti per la prima volta dai citizen scientists coinvolti nel The Milky Way Project (Mwp) e osservati nell’infrarosso con il telescopio spaziale Spitzer della Nasa. La ricerca è stata pubblicata su Astrophysical Journal.

Il progetto aveva dato ai cittadini-scienziati il compito di identificare «le caratteristiche associate alle giovani stelle massicce maggiori di 10 masse solari», ha detto Grace Wolf-Chase, autrice principale dell’articolo sul The Milky Way Project.

Nello svolgimento del compito, i cittadini scienziati hanno notato regioni gialle compatte nelle immagini del medio infrarosso (Mir) realizzate dal telescopio spaziale Spitzer; tali strutture sono localizzate sul piano della Via Lattea.

Quando hanno chiesto agli astronomi cosa potessero essere quelle sfere gialle, hanno capito che stavano osservando per la prima volta la genesi di nuovi astri.

I ricercatori hanno incluso gli yb come oggetti target nella versione 2016 del progetto Mwp ed è stato individuato un elenco di oltre 6000 posizioni di ‘palle gialle’, su più di un terzo della Via Lattea.

Gli embrioni stellari, incorporati nei loro polverosi bozzoli di nascita, sono stati ripresi proprio mentre riscaldano il gas e la polvere circostanti da cui sono nati.

«Questo ci consente di collegare le proprietà degli astri con il loro ambiente di nascita, come se un essere umano stesse dando alla luce un centinaio di bambini contemporaneamente», conferma Wolf-Chase.

La ricerca immortala la formazione di ammassi stellari o – nel linguaggio astronomico – protocluster. Tutte le masse stellari passano per uno stadio di palla gialla; poi, solo alcune di esse formeranno stelle massicce maggiori di 10 masse solari, mentre altre non vivranno questo processo.

Saranno quelle che superano la fase delle yellowballs, tra venti stellari e forti radiazioni ultraviolette, a creare quella condizione di ‘bolla di protezione’ per l’accrescimento di stelle massicce.

Il colore giallo si riferisce alle lunghezze d’onda che tracciano molecole organiche complesse e polvere, mentre vengono riscaldate da astri molto giovani, incorporati nelle loro nuvole di nascita.

Nella pubblicazione è stato preso in esame un sottoinsieme di 516 palle gialle. Una tipica yellowball ha un diametro di circa un anno luce, mentre una bolla può crescere fino a decine di anni luce.

Solo il 20% circa delle palle gialle formerà le bolle associate a stelle massicce. Il rimanente 80% viene catalogato dagli scienziati come regioni dove si formano astri meno massicci.

In apertura: un esempio di una palla gialla (a sinistra, cerchiata) e una bolla (a destra, cerchiata). L’ immagine a falsi colori utilizza uno schema di colori blu-verde-rosso per rappresentare le lunghezze d’onda dell’infrarosso utilizzate nel Milky Way Project e da origine al colore giallo. Credito: Nasa/Jpl-Caltech.

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