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Un test su drone per Hera

Tempo di prove per Hera, la missione Esa dedicata all’esplorazione della coppia binaria di asteroidi Didymos A e B Il prototipo del cubesat Juventas, che volerà a bordo della sonda, è stato sottoposto a un test su drone per poter verificare la potenza delle sue antenne. Dotato di un radar a bassa frequenza, gravimetro, collegamento radio,  telecamera a luce visibile, accelerometro e giroscopi, Juventus misurerà il campo gravitazionale e la struttura interna del più piccolo dei due asteroidi Didymos. Nel dettaglio l’antenna del cubesat sarà in grado di eseguire una scansione radar a bassa frequenza fino a 100 metri di profondità all’interno dell’asteroide.

Queste basse frequenze producono lunghezze d’onda non adatte alla misurazione all’interno di strutture e per questo è stato necessario procedere con un test aereo. Il team della missione, che sarà lanciata nel 2023, intende sfruttare al massimo le opportunità della sonda per tentare l’esplorazione di una seconda coppia di asteroidi, dato che Hera passerà nelle vicinanze del bordo interno della cintura asteroidale, una zona ricca di corpi celesti. Nella rosa dei candidati c’è la coppia binaria 2121 Sebastopoli, formatosi circa 100 milioni di anni. Non è la prima volta che l’Esa punta a un doppio obiettivo nel corso di una missione. E’ già accaduto con Rosetta che ha esplorato gli asteroidi Steins e Lutetia prima di raggiungere il suo obiettivo, la cometa 67P Churyumov-Gerasimenko.

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