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Cina-Russia, la nuova alleanza

Image credit: Mark A. Garlick, Space-art.co.uk / University of Warwick / University of Cambridge.

Si stringe il legame di collaborazione tra Russia e Cina. Dopo il Memorandum d’Intesa che ha segnato l’ingresso di Mosca nel programma Ilrs – la futura stazione lunare spaziale cinese, progetto parallelo al Lunar Gateway capitanato dalla Nasa – l’alleanza russo-cinese si estende anche sul fronte di esplorazione degli asteroidi.

La Cina ha infatti selezionato il carico utile di una missione diretta verso il piccolo asteroide vicino Kamo’oalewa e parte della strumentazione è stata affidata alla Roscosmos.

L’agenzia cinese punta a lanciare la missione, il cui target sarà l’asteroide 2016 HO3, un quasi-satellite della Terra, intorno al 2024. Il primo obiettivo sarà la raccolta campioni sul corpo celeste e la loro consegna a terra. Una volta effettuato il rilascio, la navetta entrerà nella fase due: sfruttando la spinta gravitazionale della Terrea si lancerà verso la fascia principale degli asteroidi per raggiungere l’orbita della cometa 133P/Elst-Pizarro.

La navicella, provvisoriamente chiamata ZhengHe in onore di un famoso esploratore navale cinese dei primi anni del 1400, trasporterà una gamma di telecamere di imaging, multispettrali e spettrometriche, nonché un radar, un magnetometro e strumenti per rilevare una serie di particelle, parte dei quali proverranno dall’Istituto di ricerca spaziale russo.

«Abbiamo concordato con il gruppo cinese di dividere gli strumenti», ha detto Oleg Vaisberg, fisico spaziale e ricercatore principale del carico utile per la Russia. I rivelatori russi avranno il compito di individuare ogni potenziale atmosfera tenue e ionosfera della cometa della fascia principale, oltre a studiare l’interazione tra il vento solare e i due corpi celesti.

Secondo uno schema preliminare della missione la navicella utilizzerà quattro bracci robotici per atterrare su Kamo’oalewa, che serviranno anche ad ancorare la sonda alla superficie dell’asteroide.

L’orbita di 2016 HO3 secondo una simulazione del Jpl Nasa

Oltre alla capsula contenente i campioni, ZhengHe trasporterà anche un nano-orbiter e un nano-lander per il rilevamento remoto e l’esplorazione della cometa 133P. La sonda utilizzerà dell’esplosivo per esporre il sottosuolo della cometa prima dell’atterraggio del nano-lander. Il robot avrà l’obiettivo di studiare la composizione del sottosuolo della cometa, con un focus particolare sull’acqua e le sostanze volatili.

Cina e Russia hanno una lunga storia di cooperazione nel volo spaziale che risale agli anni ’50, quando l’Unione Sovietica sostenne lo sviluppo dei primi missili cinesi. Più recentemente, a marzo, Roscosmos è entrata a far parte del progetto cinese della stazione internazionale di ricerca lunare, che prevede l’atterraggio di navicelle nel polo sud della Luna e in un secondo momento, la realizzazione di strutture più grandi e di habitat per equipaggio.

La Russia, membro fondatore della Stazione Spaziale Internazionale, non parteciperà al Gateway della Nasa, una scelta che sta portando alla definizione di nuove partnership tra i principali attori spaziali.

Immagine in apertura: Credit Mark A. Garlick, Space-art.co.uk / University of Warwick / University of Cambridge.

 

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