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Deep Space: Spazio ai beni culturali

Da diversi anni gli archeologi hanno dalla loro parte alleati d’eccezione: i satelliti, che con il loro sguardo dall’alto sul nostro pianeta possono scorgere ciò che all’occhio umano sfugge. Dando così una grossa mano agli studi archeologici, ma anche alle attività di conservazione dei beni culturali. Oggi le infrastrutture satellitari messe a servizio della cultura sono soprattutto quelle per le telecomunicazioni, per l’osservazione della Terra e per la navigazione.

Adesso questa alleanza tra spazio, storia e arte si spinge ancora oltre, grazie a 4 progetti sostenuti dall’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito del programma ARTES dell’Esa. Questi progetti, presentati a metà giugno dal Sottosegretario ai Beni e alle Attività culturali Lucia Borgonzoni, puntano a unire i dati satellitari a tecnologie innovative come quelle dei droni, della realtà aumentata e del 5G.

C’è il progetto Pomerium, guidato da e-Geos, per la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale del centro storico di Roma grazie a satelliti, droni e rete 5G. Ancora sulla capitale c’è Amor, il cui nome stesso è appunto anagramma di Roma. Il progetto è guidato da Nais e punta a sviluppare servizi sostenibili per la salvaguardia dei beni culturali in centri storici caratterizzati da ingenti flussi di visitatori. Il progetto Vadus, guidato da Next Ingegneria dei Sistemi, vuole applicare al turismo le tecnologie di Realtà Aumentata, Realtà Virtuale servizi satellitari e 5G. Infine il progetto Space2Tree, guidato da Digimat, punta a costruire un Sistema di Allerta per il monitoraggio del verde pubblico. I principali satelliti utilizzati da questi progetti saranno Cosmo-Skymed, Prisma e le sentinelle Copernicus, che dialogheranno costantemente con le altre tecnologie impiegate.

In questo video Alberto Tuozzi, Responsabile dell’Unità Telecomunicazioni e Navigazione dell’Agenzia spaziale italiana, ci spiega come funzionerà questo dialogo tecnologico per mettere lo spazio a servizio dei beni culturali. Tutelando così il nostro patrimonio artistico, ma anche permettendo di migliorare l’esperienza dei turisti di tutto il mondo.

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