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Cosa sono e perché studiare le eclissi solari anulari?

Lo scorso 10 giugno si è manifestata una tipologia di eclissi solare molto rara: l’eclissi solare anulare. L’eclisse solare si verifica quando la luna si muove tra la Terra e il Sole, proiettando la propria ombra sulla superficie terrestre: L’eclissi solare diventa totale quando la Luna copre completamente il disco luminoso del Sole.

Ma se un’eclissi solare totale avviene quando il nostro satellite è vicino al suo punto più lontano dalla Terra, l’apogeo, si verifica un’eclissi solare anulare. Più lontana che mai la Luna appare nel cielo più piccola di quanto non faccia il Sole, così da far sembrare durante l’eclissi solare anulare la nostra Stella un anello di fuoco che circonda il disco scuro della Luna.

L’evento è stato osservato il 10 giugno solo da alcuni parti del mondo, come Canada, Groenlandia e Russia, ma è stato registrato da EPIC, ossia Earth Polychromatic Imaging Camera. Telecamera che scruta la Terra da un milione e 600 mila chilometri, a bordo del Deep Space Climate Observatory (DSCOVR), satellite della agenzia statunitense NOAA in orbita L1 tra la Terra e il Sole per monitorare gli eventi meteorologici spaziali.

Combinando le immagini dell’ombra della luna sulla superficie terrestre catturate da EPIC con misure prese a terra, gli scienziati possono approfondire come l’energia del Sole viene assorbita e riflessa nell’atmosfera terrestre. Il fenomeno naturale dell’eclissi solare viene così studiato per sviluppare calcoli reali e migliorare la stima del sistema energetico della Terra.

Ma calcolare esattamente dove cade l’ombra della Luna sulla superficie terrestre non è così semplice: se nello spazio si presenta come un cono scuro che si estende per circa quattrocentomila chilometri dietro la luna, la forma che l’ombra lunare assume sulla Terra non è cilindrica. Piuttosto è simile a un poligono irregolare con bordi leggermente curvi.  Questo perché la Luna non è un cerchio perfetto a causa di montagne e valli sulla sua superficie, variabilità che influenza la luce del Sole e che fornisce così irregolarità alla forma dell’ombra lunare.

Un problema risolto grazie a una maggiore comprensione della forma della superficie lunare fornita dalla Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA, unita a un livello di dettaglio senza precedenti delle mappe topografiche. Connubio che ha permesso di individuare con più precisione le regioni della Terra che rientrano nel percorso di un’eclissi solare totale e studiare così con più accuratezza il sistema energetico terrestre.

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