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Coordinamento per la sicurezza spaziale: SpaceX si organizza

Dopo il rischio corso della potenziale collisione tra un satellite Starlink con un satellite dell’Agenzia spaziale europea, la Space X ha deciso di correre ai ripari cercando un coordinamento con operatori satellitari sia commerciali che governativi.

Nel 2019, il potenziale avvicinamento tra il satellite privato per telecomunicazioni e il satellite Aeolus, per lo studio delle scienze della Terra di ESA, costrinse l’agenzia europea a effettuare una manovra correttiva, resa difficile dall’interruzione della comunicazione tra l’ESA e SpaceX nei giorni precedenti l’avvicinamento.

L’esigenza di un maggior coordinamento è stata sottolineate da David Goldstein, responsabile per la navigazione e il controllo dei satelliti di SpaceX, durante la tavola rotonda dell’Advanced Maui Optical and Space Surveillance Technologies – AMOS  sulle tecnologie avanzate di sorveglianza ottica e spaziale a cui hanno partecipato operatori privati, governi e università.

La società di Elon Musk, che recentemente ha catalizzato l’attenzione dei media mondiali con la nuova missione Inspiration4, lo scorso marzo ha firmato uno Space Act Agreement con la Nasa, per il coordinamento delle operazioni della ISS e di altri veicoli spaziali della NASA con la crescente flotta di satelliti Starlink di SpaceX in orbita bassa.

L’interesse a tutelare i propri investimenti spinge la Space X a monitorare e intervenire sui propri satelliti con manovre mirate per evitare collisioni. In un rapporto fornito alla Federal Communications Commission, il numero di manovre di prevenzione delle collisioni dei satelliti che fanno capo a Elon Musk è pari a 2.000, una media per satellite di uno a due, considerando che SpaceX ha attualmente quasi 1.700 satelliti Starlink in orbita.

In attesa di un adeguamento delle norme sul diritto dello spazio e sul futuro del traffico spaziale,  la Slingshot Beacon, fondata  da  Melanie Stricklan, amministratore delegato, ha messo a punto una piattaforma per aiutare gli operatori satellitari a condividere le informazioni sul traffico spaziale.

In apertura uno SpaceX Falcon 9 viene lanciato il 6 gennaio 2020 portando il terzo lotto della società di 60 satelliti a banda larga Starlink nell’orbita terrestre bassa.  Credito: SpaceX via Flickr

 

 

 

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