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Crew-2 a terra dopo quasi 200 giorni sulla Iss

Si è conclusa con uno splashdown nel Golfo del Messico la missione Crew-2, la seconda di lunga durata che la società privata SpaceX ha lanciato per conto della Nasa.
L’ammaraggio notturno della Crew Dragon al largo della Florida è avvenuto con successo questa notte, quando in Italia erano le 4.33, chiudendo così sei mesi di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale per i 4 astronauti partiti ad aprile.

Il capitano della missione Shane Kimbrough e il pilota Megan McArthur, entrambi della Nasa, sono stati affiancati da Thomas Pesquet di Esa e Akihiko Hoshide di Jaxa.
Con loro rientrano a Terra anche 240 kg di attrezzature ed esperimenti scientifici, su cui l’equipaggio ha lavorato nei quasi 200 giorni in orbita.

La missione ha visto inoltre diverse passeggiate spaziali per contribuire a migliorare la Stazione, compresa l’installazione di due nuovi pannelli solari.
Ieri, anche dopo lo sgancio della capsula Endeavour, si è continuato il monitoraggio delle condizioni di salute della Stazione spaziale. Volando intorno alla Iss, la capsula ha, infatti, scattato diverse foto che permetteranno di esaminare le aree esterne dell’avamposto orbitale normalmente nascoste alla vista delle telecamere.

La partenza di Crew-2 lascia ora solo tre astronauti sulla Stazione, in attesa che parta la missione Crew-3, il cui lancio era originariamente previsto per il 31 ottobre.
La notte di Halloween ha però giocato un brutto scherzetto: le cattive condizioni meteorologiche e un piccolo problema medico per uno dei membri dell’equipaggio hanno, infatti, costretto la Nasa a portare a Terra Crew-2 prima di mandare Crew-3 in volo. Il lancio della nuova missione è ora previsto dal Kennedy Space Center per la notte di mercoledì 10 novembre, con la speranza che nessun altro imprevisto modifichi ancora i piani di Nasa.

 

Immagine in evidenza: L’equipaggio di Crew-2 (Crediti: Nasa / Aubry Gemignani)

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