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Perseverance continua il suo viaggio verso la sua ultima meta

A causa di un’anomalia rilevata durante le operazioni di estrazione di campioni rocciosi, il rover Perseverance ha dovuto interrompere temporaneamente (per circa 4 settimane) la sua passeggiata su Marte. Liberatosi finalmente dai detriti che avevano determinato il momentaneo guasto e relativo stop, Perseverance ha ripreso il suo viaggio, con nuovi e interessanti traguardi, mai raggiunti dai rover marziani in precedenza.

Stando a un tweet pubblicato recentemente sull’account Nasa’s Perseverance Mars Rover (@NASAPersevere), abbiamo, infatti, appreso che Perseverance, avvalendosi dei sistemi di guida autonoma, avrebbe percorso ben 245,76 metri in un solo giorno marziano; in tal modo, si sarebbe superato il traguardo dei 214 metri di Opportunity , la cui missione è terminata ufficialmente il 13 febbraio 2019.

Perseverance ora si accinge ad entrare in una nuova (ed ultima) fase della sua missione. Probabilmente la più importante; infatti, a breve, Perseverance si introdurrà all’interno di un delta “prosciugato”. Si tratta di una vasta area marziana che un tempo, si ritiene, ospitasse massicce quantità d’acqua.

Per preparare questa nuova fase, sono state effettuate numerose osservazioni a lunga distanza, grazie all’impiego della Mastcam-Z (fotocamera montata sull’albero del rover, a circa 2 metri di altezza dal suolo, e utilizzata per acquisire immagini sia della superfice che dell’atmosfera marziane) e della SuperCam (fotocamera montata sulla cima dell’albero del rover, a circa 6 metri di altezza dal suolo, che identifica la composizione chimica di rocce e altro materiale che compongono il suolo marziano).

Il nuovo obbiettivo di Perseverance sarà quello di recuperare altri campioni rocciosi e con questi, si auspica, anche tracce di microbi che abitavano il delta; quindi, tracce di vita su Marte. Campioni che saranno analizzati sulla Terra grazie al progetto Mars Semple Return.

In alto: il rover Perseverance
Crediti immagine: NASA/JPL-Caltech/MSSS

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