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Ingenuity estende ed evolve la sua missione

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Pochi giorni dopo aver superato con successo il 21esimo volo, l’elicottero marziano Ingenuity di Nasa vede la sua missione estendersi fino a settembre 2022 prevedendo, inoltre, un’evoluzione nelle prossime performance attese. Un risultato impensabile un anno fa, quando la tecnologia dimostrativa sviluppata dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) ha sperimentato con successo il primo storico volo su un altro pianeta il 19 aprile 2021, due mesi dopo l’atterraggio su Marte a bordo del rover Perseverance.

Ora, nel suo secondo anno operativo, il Mars Helicopter affronterà una nuova strada con due obiettivi differenti: il primo è continuare a testare le proprie capacità per supportare la progettazione di futuri veicoli aerei nell’estremo ambiente marziano; il secondo è sostenere la nuova campagna scientifica di Perseverance. Il rover esplorerà nelle prossime settimane un antico delta fluviale all’interno del cratere Jezero, per cercare potenziali segni della vita microbica nel passato di Marte.

«Sarà la più grande sfida che la squadra di Ingenuity dovrà affrontare dal primo volo su Marte – afferma Teddy Tzanetos, capo del team al Jpl di Nasa – Per incrementare le nostre possibilità di successo, abbiamo aumentato le dimensioni del nostro gruppo e stiamo facendo degli aggiornamenti al nostro software di volo orientati a migliorare la flessibilità operativa e la sicurezza del volo».

L’evoluzione delle performance per Ingenuity è fondamentale per operare come esploratore in avanscoperta per il rover Perseverance, in una nuova area operativa completamente diversa dal dolce terreno da cui è decollato la prima volta. Il delta a forma di ventaglio si eleva per circa 40 metri sopra la superficie del cratere Jezero e rappresenta, infatti, un campo minato per entrambi i partner robotici della missione Mars 2020 di Nasa. Scogliere frastagliate, superfici angolate, massi sporgenti e sacche piene di sabbia qui presenti potrebbero bloccare il rover oppure far ribaltare l’elicottero durante un atterraggio.

Tuttavia, recenti aggiornamenti del software hanno permesso al team di Ingenuity di evolvere la performance dell’elicottero, riducendone gli errori di navigazione durante il volo e aumentandone la sicurezza, anche in fase di atterraggio. Gli aggiornamenti permettono ora un’altitudine massima superiore, precedentemente programmata a 15 metri, oltre alla possibilità di modificare la velocità in volo e adattarsi meglio ai cambiamenti del terreno sorvolato. Future migliorie potrebbero includere l’aggiunta di mappe altimetriche della superficie e la diminuzione dei rischi in atterraggio.

Ingenuity sarà così in grado di districarsi nel percorso a ostacoli che dovrà sorvolare, terreno ostile su cui l’elicottero dovrà individuare il canale fluviale migliore all’interno del delta da far percorrere a Perseverance.

Un’evoluzione sistematica che permetterebbe all’elicottero marziano di coprire un ruolo anche nella identificazione di potenziali obiettivi scientifici per la missione del rover. Inoltre, esplorerà nuove zone con lo scopo di individuare siti idonei per l’atterraggio e il deposito dei campioni che verranno poi raccolti dal successivo programma Mars Sample Return, la staffetta interplanetaria che, tramite prossime missioni Nasa ed Esa, porterà sulla Terra i campioni marziani raccolti dal rover Perseverance.

 

Crediti immagine in evidenza: Nasa/Jpl-Caltech/Asu

 

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