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Marte, nuovi orizzonti scientifici per Perseverance

Niente vacanze pasquali per Perseverance: l’esploratore ‘griffato’ Nasa, in giro su Marte dal 18 febbraio 2021, proprio lunedì scorso ha intrapreso la sua nuova campagna di ricerca mirata a indagare un antico delta fluviale. Quest’area, dalla caratteristica forma a ventaglio, si trova presso l’orlo occidentale del cratere Jezero e si è formata – miliardi di anni fa – alla convergenza di un fiume e di un lago; la zona, definita dal team della missione una ‘promettente festa geologica’, presenta dei sedimenti a grana fine ritenuti meritevoli di approfondimenti esplorativi.

Ha preso quindi il via la ‘Delta Front Campaign’, che vedrà Perseverance impegnato per circa sei mesi terrestri in cui vestirà i panni del geologo e preleverà anche frammenti rocciosi; la tabella di marcia prevede un notevole carico di lavoro, dato che saranno otto i campioni da raccogliere. Il rover, comunque, ha mostrato sinora di essere perfettamente in grado di fronteggiare la situazione: è giunto a questa fase della sua missione addirittura con un mese di anticipo.

Al momento, il tenace esploratore si trova in un’area di ‘sosta’ alle soglie del delta e sta studiando il percorso migliore per intraprendere un’ascensione, dato che questa struttura geologica si erge per circa 40 metri dal fondo del cratere. Il team della missione ha individuato due tracciati possibili e sta optando per quello che sembra richiedere un minore tempo di percorrenza. Questo programma, però, potrebbe cambiare man mano che gli studiosi acquisiscono nuovi dati sulla zona.

Dopo aver completato la ‘Delta Front Campaign’, l’agenda di Perseverance prevede un’altra attività che lo vedrà impegnato per ulteriori sei mesi terrestri nella stessa zona: la ‘Delta Top Campaign’. In questo caso, il rover risalirà di nuovo il delta e osserverà la sabbia e i detriti rocciosi che si sono accumulati negli anni, provenendo da regioni situate più a monte.

La presenza di questo delta ricco di elementi interessanti – spiegano i tecnici della missione – è il motivo principale per cui il cratere Jezero è stato scelto come luogo di atterraggio per il veicolo.

I campioni che il rover ha già prelevato e messo al sicuro e quelli che raccoglierà saranno portati sulla Terra nei primi anni ’30 del corrente secolo da una missione di tipo sample return che la Nasa e l’Esa stanno sviluppando congiuntamente.

In alto: immagine del delta fluviale realizzata da Perseverance con lo strumento Mastcam-Z (Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Asu/Msss)

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