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Alma mappa Psyche

Proseguono gli studi sull’asteroide Psyche, in attesa che l’omonima sonda lo raggiunga nel 2026.

La comunità scientifica ritiene che l’asteroide, lungo circa 225 chilometri e ricco di metalli, possa essere il nucleo di un protopianeta e quindi il suo studio possa dare informazioni sulla formazione della Terra.

In una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Geophysical Research: Planets, gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit) hanno utilizzato i radiotelescopi dell’Atacama Large Millimeter Array (Alma) in Cile, per creare una nuova mappa dettagliata di Psyche.

Metalli e silicati in quantità variabili sono stati rilevati misurando la luce emessa dall’asteroide: gli scienziati hanno così calcolato la temperatura e le proprietà elettriche degli elementi e confrontato le emissioni termiche con quelle simulate.

Lo studio è caratterizzato anche dai dati rilevati sul fondo di una depressione, quasi certamente un cratere da impatto. Al suo interno, la temperatura cambia più rapidamente rispetto agli elementi che compongono il margine. Questa differenza suggerisce che il fondo del cratere sia ricoperto da materiale a grana fine che si riscalda rapidamente, come la sabbia sulla Terra, mentre i bordi del cratere siano composti da materiali rocciosi, e quindi più lenti a riscaldarsi.

La navicella spaziale Psyche, che ha già superato i test d’idoneità alla missione ed è in attesa che alcuni software siano messi a punto, partirà il 20 settembre con uno spettrometro di raggi gamma e neutroni e un imager a colori per studiare da vicino la superficie dell’asteroide e la sua composizione.

 

Immagine in apertura: immagini di Psyche nel suo periodo di rotazione – Crediti: Alma

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