Site icon Global Science

Il Po in affanno

Sguardi spaziali puntati sullo stato di salute del Po, il cui livello ha toccato record particolarmente negativi dopo mesi senza precipitazioni intense. Gli ‘occhi’ elettronici che hanno documentato l’evoluzione delle condizioni del fiume sono quelli della coppia di satelliti Sentinel-2, che fa parte della costellazione ideata nell’ambito del programma Copernicus della Commissione Europea.

Le immagini raccolte da Sentinel-2 inquadrano la valle del Po nei pressi di Piacenza e mettono a confronto due situazioni differenti: giugno 2020 (in basso) e giugno 2022 (in alto).

Il fiume costituisce per diverse regioni italiane una fonte vitale, utilizzata per l’acqua potabile, per l’irrigazione dei terreni agricoli e per l’energia idroelettrica. I tre fattori che hanno messo in ginocchio il Po sono essenzialmente la mancanza di precipitazioni (molte di queste aree non ‘vedono’ la pioggia da oltre 110 giorni), la scarsità di neve sulle Alpi che ha comportato una minore alimentazione e infine le temperature record di quest’ultimo periodo, nettamente al di sopra delle medie stagionali.

Le acquisizioni effettuate da Sentinel-2 nel 2020, in condizioni normali, mostrano il Po come un’ampia fascia di acqua torbida che si snoda in un’area intensamente coltivata. Due anni più tardi, le immagini satellitari fanno vedere il fiume in sofferenza con vaste distese sabbiose dove un tempo scorreva l’acqua: la sua portata è scesa anche dell’80%.

La situazione è particolarmente critica per il comparto agricolo: infatti, l’agricoltura – secondo una stima della Fao – consuma fino al 70% delle risorse d’acqua dolce, il cui uso dev’essere razionalizzato. «A tal proposito – ha dichiarato Benjamin Koetz, responsabile dell’Ufficio per le iniziative sostenibili dell’Esa – l’Agenzia Spaziale Europea sta preparando la missione Land Surface Temperature Monitoring, nell’ambito delle estensioni del programma Copernicus. Questa missione – prosegue l’esperto – consentirà di monitorare l’evapotraspirazione delle colture sul campo e quindi di promuovere pratiche di irrigazione sostenibili».

Crediti immagini: le foto contengono dati modificati di Copernicus Sentinel (2020-22), processati dall’Esa. 

 

Exit mobile version