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Clima e polvere in atmosfera terrestre: un legame da approfondire

Capire come le polveri minerarie presenti nell’atmosfera terrestre determinino cambiamenti climatici è l’obiettivo della missione Nasa Earth Surface Mineral Dust Source Investigation (EMIT).

A bordo della navicella cargo Dragon di Space X per la missione commerciale CRS-25, EMIT è dotato di telescopio, spettrometro per immagini e piastra di base per l’elettronica. Realizzato dai ricercatori del JPL-Caltech, sarà posizionato sulla ISS.

La missione indagherà sulla composizione mineraria della polvere: «Normalmente nei modelli climatici, modelliamo la polvere come gialla, il colore medio di tutti i tipi di polvere, ma se sei mai andato in una regione desertica, saprai che la sabbia non è tutta dello stesso colore. Questa porta a ritenere che non sia uniforme in tutto il mondo.», afferma Natalie Mahowald, ricercatrice dell’EMIT.

Altro dubbio da indagare sono gli spostamenti in atmosfera terrestre della polvere, che puo’ impiegare ore o settimane, a seconda delle dimensioni delle particelle. I suoi impatti atmosferici sono inclusi nei modelli climatici, ma non è chiaro se la polvere abbia un effetto di riscaldamento o raffreddamento netto sul pianeta e come questo stia cambiando nel tempo.

L’EMIT raccoglierà informazioni sul colore e sulla composizione dei minerali di superficie nelle regioni aride del mondo, evidenziate su questa mappa. Credito: NASA/JPL-Caltech

La polvere che sospinta dal vento attraversa i continenti e gli oceani ha degli impatti sull’ecosistema terrestre: cieli velati, congestiona i polmoni oltre il fastidio della pellicola sui parabrezza. La “polvere del deserto” influenza il tempo, accelera lo scioglimento delle nevi e fertilizza le piante sulla terraferma e nell’oceano. Le particelle del Nord Africa possono viaggiare per migliaia di miglia in tutto il mondo, innescando fioriture di fitoplancton, seminando nutrienti nelle foreste pluviali amazzoniche e ricoprendo alcune città americane con un velo di sabbia, oltre che assorbire e disperdere la luce solare.

EMIT fornirà dati per analizzare le particelle fini di suolo, limo e argilla provenienti dai deserti della Terra e di come queste influenzano il clima.

Il lancio di Dragon con EMIT a bordo si potrà seguire in una diretta live  Nasa a partire dalle ore 20.15 ora locale, quando in Italia saranno le 02:00 della notte tra il 14 e il 15 luglio.

In apertura: la polvere dell’Africa nord-occidentale soffia sulle Isole Canarie in questa immagine catturata dal satellite NOAA-20 il 14 gennaio. Credito: NASA

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