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Deep Space: Con Vega-C decolla l’Italia dello spazio

Accessibilità allo spazio, competitività nella Space Economy ma anche un’opportunità per la ricerca spaziale italiana. Sono i futuri frutti della nuova fase per lo spazio europeo avviata dal debutto di Vega-C, il nuovo lanciatore di Esa dal cuore tutto italiano, decollato per la prima volta il 13 luglio da Kourou, in Guyana Francese; 10 anni dopo il suo predecessore Vega.

La qualifica da manuale del nuovo sistema di lancio conferma l’Italia tra i pochi paesi in grado di effettuare lanci verso lo spazio. Frutto della collaborazione di 13 paesi europei ma con Asi primo contributore, il razzo di 35 metri è stato realizzato da Avio negli stabilimenti italiani di Colleferro, vicino a Roma. Uno sviluppo basato sull’esperienza dei 20 voli effettuati da Vega dal 2012.

L’Italia è protagonista anche nel primo carico di Vega-C: oltre ai 3 cubesat italiani, tra cui Astrobio e Greencube a guida Asi, è made in Italy anche il principale passeggero, ossia il satellite Lares2, realizzato dall’Infn per Asi. Una sfera in lega di nickel rilasciata a oltre 5900 km di quota, su cui punteranno i laser delle stazioni da terra per tracciarne l’orbita e verificare sperimentalmente la teoria relativistica di Einstein. Questo in continuità con il suo predecessore Lares, lanciato nel 2012 con il volo inaugurale di Vega. Un connubio vincente riproposto ora con Vega C e Lares2.

Continuità e miglioramento caratterizzano anche l’evoluzione Vega. La struttura di Vega-C è, infatti, rimasta identica: 4 stadi di cui i primi tre a propulsione solida e il quarto a propulsione liquida. Ma la spinta di Vega-C è stata potenziata per tre stadi. Tra questi, il primo vede il motore P120, in sostituzione del P80 di Vega, che verrà condiviso con i booster laterali di Ariane 6, riducendone così i costi di produzione.
Potenziato anche il quarto stadio, l’Avum+, responsabile dell’immissione in orbita dei carichi e l’unico motore a propellente liquido, fattore che gli permette di essere riacceso più volte.

A liquido sarà anche il futuro motore M10, basato sulla combinazione di ossigeno liquido e metano liquido, che renderà Vega-E, la prossima evoluzione del lanciatore europeo, più sostenibile in termini di impatto ambientale.
Il motore è ora nelle prime fasi di sviluppo, ma è già una promessa per un accesso allo spazio con l’Italia nelle prime posizioni, grazie soprattutto agli ultimi accordi Esa-Avio per i futuri motori ecosostenibili.

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