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Hubble, uno sguardo nell’Universo primordiale 

Il telescopio spaziale Hubble ha osservato alcune giovani stelle che si muovono a spirale in un cluster denominato Ngc 346, situato nella Piccola Nube di Magellano.

La Nube ha una composizione chimica più semplice rispetto alla Via Lattea, un dettaglio che la rende simile alle galassie dell’universo primordiale, povero di elementi pesanti. Per questo motivo, le stelle in questa regione sono più calde ed esauriscono il loro carburante più velocemente rispetto a quelle della Via Lattea.

Lo studio sarà utile per comprendere i processi di formazione stellare all’alba del cosmo. Con un diametro di soli 150 anni luce, Ngc 346 vanta la massa di 50.000 soli. Per indagare le caratteristiche della nursery stellare i ricercatori hanno usato anche il Very Large Telescope dell’Eso. Grazie ad Hubble sono stati misurati i cambiamenti delle posizioni delle stelle nell’arco di 11 anni, mentre gli strumenti di Vlt hanno analizzato la velocità radiale degli oggetti.

In futuro, il telescopio James Webb dovrebbe essere in grado di svelare le proprietà delle stelle di massa inferiore dell’ammasso. Nel dettaglio, gli astronomi potrebbero confrontare i dati ricavati dalle stelle di massa elevata con quelli di astri più piccoli, per poter comprendere l’intera gamma delle caratteristiche degli oggetti del vivaio stellare.

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