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New Horizons, fotografo da primato

New Horizons, fotografo da primato

I due oggetti della Fascia di Kuiper 2012 Hz84 e 2012 He85 (Credits: Nasa)

Un risultato da guinness, raggiunto durante il percorso verso il suo nuovo target di missione: è questo il traguardo conseguito dalla sonda New Horizons della Nasa, che, diretta verso 2014 Mu69, lo scorso 5 dicembre ha scattato un trio di foto ad una distanza dalla Terra tale da infrangere il record detenuto per oltre 27 anni dalla ‘collega’ Nasa Voyager 1. L’autore dei nuovi scatti è lo strumento Lorri (Long Range Reconnaissance Imager) che, quando New Horizons si trovava a 6,12 miliardi di chilometri dalla Terra, ha immortalato il cluster stellare aperto denominato Wishing Well (Pozzo dei Desideri – qui la foto in alta risoluzione); si tratta della prima delle tre foto, un primato per la lontananza da cui è stata effettuata.

Gli scatti successivi, sempre opera di Lorri, hanno permesso alla sonda di superare il suo stesso record: solo due ore dopo la prima immagine, lo strumento ha fotografato due oggetti della Fascia di Kuiper, designati con le sigle alfanumeriche 2012 Hz842012 He85 (sopra – qui in alta risoluzione). Si tratta quindi delle foto più lontane dalla Terra mai realizzate, un risultato che supera la performance di Voyager 1. Infatti, la storica sonda – il 14 febbraio 1990 – quando si trovava ad una distanza dalla Terra pari a 6,6 miliardi di chilometri, scattò una serie di 60 fotografie tra cui la celebre Pale Blue Dot (Pallido puntino azzurro), vale a dire un ritratto della Terra che dallo spazio profondo appare appunto come un tenue puntino celeste. Voyager 1, la cui fotocamera fu messa a riposo poco tempo dopo il famoso scatto, mantenne il record per oltre 27 anni.

L’intera missione di New Horizons, sinora, è stata un susseguirsi di brillanti traguardi, a partire dallo storico rendez-vous con Plutone il 14 luglio 2015. Trattandosi del quinto manufatto umano a spingersi oltre i pianeti del Sistema Solare esterno, la sonda ha svolto numerose attività da record sulla distanza: ad esempio, il 9 dicembre 2017 è stata protagonista della più lontana manovra di correzione della rotta, che è stata ‘aggiustata’ in previsione dell’appuntamento con 2014 Mu69. Il meeting, in programma per il 1° gennaio 2019, sarà il più lontano incontro planetario della storiaNew Horizons prosegue il suo viaggio in perfetta forma e al momento è in stato di ibernazione; il risveglio da questo ‘sonnellino spaziale’ è in programma per il 4 giugno 2018, giorno in cui inizieranno i checkout ed altre attività propedeutiche all’incontro con 2014 Mu69.

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