Site icon Global Science

‘Lucciole’ spaziali per Hubble

‘Lucciole’ spaziali per Hubble

Le galassie del cluster Abell 2163 viste da Hubble (Credits: Nasa)

Uno sciame di ‘lucciole’ cosmiche che punteggiano di luci lo sfondo scuro dello spazio: è questo l’aspetto con cui il cluster Abell 2163 si è mostrato all’obiettivo di Hubble. Situato a circa 3 miliardi di anni luce nella costellazione dell’Ofiuco, l’ammasso (qui in alta risoluzione) è noto per avere una popolazione abbondante di galassie ed è costantemente al centro dell’attenzione degli astronomi per alcune peculiarità che lo fanno spiccare tra gli oltre 4mila cluster nel catalogo Abell.

Il materiale situato nel nucleo di Abell 2163, infatti, presenta un vasto e scintillante alone radioluminosità a raggi X e temperature straordinariamente elevate, tanto da fargli guadagnare il primato di ammasso più caldo del catalogo. Secondo gli esperti, cluster massicci come Abell 2163 hanno molto da ‘raccontare’: possono offrire dati interessanti per aggiungere nuovi tasselli allo studio della materia oscura e schiudere nuove prospettive di indagine sull’Universo distante, grazie anche a fenomeni come quello della lente gravitazionaleHubble ha realizzato il ritratto con gli strumenti Acs (Advanced Camera for Surveys) e Wfc3 (Wide-Field Camera 3) per un programma di osservazione ad ampio raggio, Relics (Reionization Lensing Cluster Survey).

Relics sta eseguendo la mappatura di 41 ammassi galattici massicci per individuare le galassie distanti più luminose; oltre ad Hubble, l’indagine vede coinvolto il telescopio Spitzer della Nasa. Il programma contempla un’ulteriore fase di studio quando sarà attività il telescopio Webb. Il nome Abell che, insieme a numeri, contraddistingue i cluster galattici si riferisce ad un catalogo dedicato a queste entità e deve il suo nome all’astronomo statunitense George O. Abell. Nello specifico, il catalogo originale risale al 1958 e comprendeva solo 2172 cluster visibili dall’emisfero nord della Terra (Northern Survey); nel 1989 il catalogo fu arricchito con altri 1361 ammassi, osservabili dall’emisfero sud (Southern Survey). Allo stato attuale, con l’aggiunta dell’Abell Supplement, il catalogo conta 4073 cluster.

Exit mobile version